La Sedazione Cosciente in Odontoiatria

La sedazione cosciente inalatoria agisce con meccanismo sia farmacologico che psicologico e l' esperienza dell'operatore assume importanza nel ridurre il primo (con diminuzione del protossido d'azoto somministrato) a vantaggio del secondo. La sedazione ha un effetto analgesico blando, pertanto non consente di evitare
l'anestesia locale quando necessaria, ma senz' altro riduce fino ad annullarla la sensazione di fastidio che si accompagna alla somministrazione dell' anestetico locale. La sua efficacia nel ridurre lo stress del paziente, sia adulto che bambino, nei confronti delle cure odontoiatriche si traduce per l’operatore in una minore
tensione ed in un miglioramento del suo standard qualitativo.
La metodica è molto utile nella prevenzione delle emergenze e nel limitare, specie nei piccoli pazienti, il ricorso all’anestesia generale. L’uso della
farmacosedazione con protossido deve essere mirata al rinforzo della nostra capacità psicologica di sedare il paziente: il dentista che si limita ad applicare la mascherina al paziente e a somministrargli il protossido senza interagire con il soggetto probabilmente rimarrà deluso.
Di contro il dentista che approfitta dell’aumentata ricettività alla suggestione indotta nel paziente dal protossido per far uso di un suo corretto approccio psicologico troverà nel protossido un aiuto incomparabile nel trattamento del paziente apprensivo.
Scopo del presente corso è di illustrare alla poltrona e sul paziente come ottimizzare questo approccio.

Giovedì 29 settembre 2011 (8.30 - 17.30)

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